Lavoro in uno studio professionale in crisi nera.
Tagliate tutte le spese tagliabili, faccio anche le pulizie (è normale, non mi formalizzo)
Sarebbe logico, penserà qualcuno, che in un ufficio a pulizie autogestite, ognuno pulisse la propria postazione, fatto salvo che qualcuno si occupi dei pavimenti, dei vetri etc.
Utopia: in questo ufficio, se la postazione non gliela pulisco io, sti uomini stanno nel marcio per settimane.
La cosa buffa è sto scoprendo un sacco di cose sulle persone.
Cose che, anche se ci conosciamo da 15 anni, solo pulendogli le scrivanie puoi scoprire
Il grande capo, ad esempio: su di lui ho scoperto varie cose.
Premetto che ha smesso di fumare molti anni fa grazie al famoso libro di Allan Carr (che gli regalai io, e ne vado fiera). Smise con tale facilità e fierezza che ha fatto proseliti per anni. Ne avrà relagate minimo 15 copie a destra e a manca, con un'insistenza spesso suscitante il fatticazzituoi.
Ebbene, ha il cestino pieno di cicche: ha ripreso a fumare, ma non può dirlo al mondo perchè dopo che ha rotto l'anima al limite della sopportazione, mica può ammettere la sconfitta. Quindi è tornato adolescente, fuma di nascosto, con la porta chiusa e con le finestre spalancate estate ed inverno.
Poi c'è il collega pausa-pranzo.
Per sua comodità, fa orario continuato e si porta"un sandwich" per pranzo.
A giudicare dalla briciole che lascia sulla scrivania e per terra intorno alla sua postazione, i casi sono 2: o di sandwich ne mangia 20, o ne mangia uno che pesa 2 kili
Sempre lui, per misteriose ragioni che ignoro, non butta le cialde usate del caffè, ma le appoggia gentilmente accanto alla macchinetta.
Ora io mi dico, ma ti pesa il culo allungare la cialda nel cestino?
Non capisci che, se non le butti, chi va alla macchinetta dopo di te deve toccare la tua cialda puzzolente (perchè dopo mezz'ora fa una puzza di vomito terrificante), appiccicaticcia e sgocciolante.
A ognuno le cialde sue, questa sarebbe la democrazia!
Passando al piano di sopra, c'è il "bambino30enne": se non gli metto il sacchetto nuovo del cestino (dopo aver buttato io il vecchio, perchè da solo non ci arriva a capire che quando è pieno deve sostituirlo) lui butta dentro tutto lo stesso, inclusi bicchierini mezzi pieni di caffè. Povero pargolo, è abituato a casa con mammà che fra un pò gli pulisce anche il sedere, sicchè... cosa vuoi pretendere?
Ma la cosa più eclatante che ho scoperto è che quasi nessuno sa leggere.
Ora vi faccio un sondaggio: se vi avvicinate all'angolo della raccolta differenziata e vedere due bidoni con scritto sopra, rispettivamente, "solo carta" oppure "solo plastica", voi cosa capite?
A me sembra a prova di scemo.
Eppure deve esserci qualcosa di incomprensibile nella frase "solo carta", perchè vi garantisco che li dentro trovo TUTTO, tranne la carta.
Le colf professioniste hanno tutta la mia stima, è veramente brutto gestire la zozzeria altrui....